“La forza imprevedibile delle parole”, il ritorno di Clara Sanchez (che in realtà è un inizio)

by on

Natalia vive una vita che non le appartiene. Le sue figlie sono ormai grandi e sempre più distanti, mentre il marito, così impegnato nella sua routine, non sembra nemmeno più accorgersi di colei che ha a fianco. Ecco quindi che in lei scatta un desiderio, un forte desiderio di riscatto che comincia a rendesi tale già nelle piccole cose: Natalia decide così di accettare l’invito di prendere parte a una elegante festa a casa dell’amica Matilde, ed è proprio in quell’occasione che perderà la testa per l’affascinante Raul.

Non appena lo conosce, in lei sembra non scorrere più neanche il sangue (“è come se nelle vene le scorresse puro champagne”). Raul poco a poco la conquista con le parole, con il suo approccio delicato e con il suo fascino di uomo misterioso. Sarà lui ad aprire in Natalia una nuova pagina di vita e sarà sempre lui a far scattare in lei un invaghimento che non avrà più fine: la donna comincerà ad inviare biglietti al misterioso uomo, nel tentativo, è ovvio, di poterlo rivedere e magari, chissà, sedurre.

Ciò che però Natalia non sa è che quel rapporto si trasformerà sempre di più in un qualcosa di altro, perché lei non riuscirà più ad incontrare quel Raul che tanto le aveva fatto perdere la testa.

La donna entrerà così in un tunnel di manipolazione psicologica e diverrà vittima di quella fragilità che si era proposta di combattere una volta per tutte. Lei, totalmente ignara dell’intrigo che si sta compiendo alle sue spalle, vivrà i giorni a venire in una condizione di perenne frustrazione. “Si sentiva parte di un qualcosa che assomigliava a una storia, ma che non era una storia vera. Quando Natalia voleva mettere un po’ di ordine in quella faccenda, la sua mente si scomponeva in una pioggia sottile e riusciva a padroneggiare soltanto la propria agitazione”.

Alla storia e alla fragilità di Natalia, si aggiunge anche la storia e la fragilità dell’amica Matilde, una donna che per certi aspetti è molto diversa da Natalia, ma che con l’amica condivide la sofferenza. Una sofferenza che nel suo caso specifico è dovuta alle difficoltà economiche verso cui il marito la stava esponendo.

Insomma, “La forza imprevedibile delle parole” è un altro romanzo di Clara Sanchez che ambisce a conquistare i cuori, le attenzioni e le menti dei lettori che ormai si sono affezionati a questa scrittrice (il cui nome è prepotentemente entrato in Italia grazie al pluripremiato “Il profumo delle foglie di limone”, pubblicato per la prima volta nel 2010).

Si tratta peraltro del romanzo di esordio della Sanchez (che uscì in Spagna nel lontano 1998 sotto il titolo “Piedra preciosas”), ma che in Italia è arrivato soltanto ora, con etichetta Garzanti e a margine di altri romanzi che hanno letteralmente sbancato i botteghini. Lo stile usato dalla scrittrice, gli intrecci psicologici che infila dentro la storia e le riflessioni che invita a fare, però, rimangono immutati e si confermano essere gli ingredienti che fanno del libro di Clara Sanchez un altro piccolo capolavoro.

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