Editoria in lutto: è morta Miriam Dubini, un talento speso per i ragazzi

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La scrittrice Miriam Dubini è venuta a mancare. Apprezzatissima autrice di libri per bambini e ragazzi, è morta a soli 41 anni a seguito di un incidente stradale. L’incidente, avvenuto a metà luglio, non l’ha fatta morire sul colpo, me le ha comunque provocato tutta una serie di complicanze a cui non è riuscita a far fronte: dopo un lungo mese di agonia e di disperati tentativi di farcela, la 41enne non ha retto allo sforzo e si è lasciata andare.

La scomparsa è avvenuta domenica 19 agosto ed è stata annunciata da Sergio Bonelli Editore, casa editrice con la quale aveva pubblicato un romanzo incentrato sulla gioventù di Nathan Never. Lo scritto era andato in stampa a inizio luglio, e pochi giorni dopo la sua uscita, la scrittrice, milanese nel sangue ma romana d’adozione, è rimasta vittima del terribile incidente che l’ha poi portata via.

Nata a Milano nel 1977, Miriam si è laureata in semiotica presentando una tesi sulla narrazione delle fiabe. Mentre si dedicava allo studio aveva anche scritto e recitato per il teatro dei ragazzi con la compagnia Ditta Gioco Fiaba. Negli anni a venire ha collaborato a stretto contatto con dei Big del panorama youIng come Disney, Mattel ed Edizioni Bd, dedicandosi alla narrativa e ai fumetti, e con Art Attack per quel che riguarda l’invenzione e la realizzazione di giochi nati da materiali di riciclo (chi non se lo ricorda…). Miriam ha anche scritto di suo pugno alcuni spettacoli circensi di Ambra Orfei e, trasferitasi a Londra, ha inventato una saga fantasy mettendoci come protagonista Leila Blue, diventata famosa per essere la “streghetta più disordinata della storia” (editore Mondadori).

Una volta stabilitasi a Roma, Miriam ha trovato qui l’ispirazione necessaria per dar vita a un film per ragazzi (Iif di Fulvio Lucisano) e per partorire una ventina di libri tutti dedicati ai bimbi più piccoli (editori Mondadori, Giunti e Piemme). Sempre nel corso della sua vita romana ha dato vita a una trilogia per adolescenti, Aria (Mondadori), rivolta soprattutto ai ragazzi amanti delle bici (che è poi sempre stata anche una sua grande passione). Il nome di Miriam Dubini, inoltre, appare tra gli autori di parecchi volumi come Storie del Cielo e della Terra (Ares) e Non toccate la terra (Rizzoli).

Miriam ha quindi dedicato la sua vita ai ragazzi, perché i giovani sono sempre stati la sua più grande passione, il suo punto di riferimento, il suo pubblico più naturale. A questo proposito sono rimaste scolpite nella sua autobiografia le parole che pronunciò alla presentazione del romanzo Polvere nera: “L’avventura è un sogno primario proprio come l’acqua e il cibo – disse -, e avendo più bisogno di avventura degli adulti, i ragazzi danno la dimostrazione di essere più vivi degli altri”. Ecco perché anche a lei appassionava la continua ricerca di avventure, che conduceva soprattutto a bordo della sua tanto amata bicicletta.

Foto da Corriere tv

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