Società

“Per il settore dell’editoria, l’economia digitale, in questo momento, rappresenta unicamente un portatore di recessione”. Queste le dure parole pronunciate da Marina Macelloni, presidente Inpgi, nel corso del Festival del lavoro 2018 di Milano, organizzato dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione studi consulenti del lavoro. E alla sua considerazione ha aggiunto: “Il processo di trasformazione è soltanto in uno stadio iniziale: ha bisogno di tempi lunghi per poter essere rielaborato”.

Anno dopo anno le statistiche non fanno che confermare un dato che a questo punto può esser considerato un vero e proprio “dato di fatto”, e cioè che in Italia il numero di lettori è in costante diminuzione. Colpa delle tecnologie che ci distraggono? Colpa della crisi economica che non ci permette neanche più di farci spendere 10 o 15 euro per un libro? O colpa forse di un cambiamento molto più profondo?

Il bonus da 500 euro che il governo Renzi ha riconosciuto agli insegnanti, alla fine dei fatti non è stato utilizzato poi molto sul fronte cultura. Anzi, di questo bonus c’è stato proprio l’uso che tutti temevano, vale a dire un uso per così dire improprio. Come scrive Repubblica, “i docenti hanno speso il bonus di 500 euro soprattutto per l’acquisto di pc, iPad e tablet. Anche per figli e nipoti, come regalo di Natale”.

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