Bonus insegnanti da 500 euro: pochissimi lo usano come dovrebbero

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Il bonus da 500 euro che il governo Renzi ha riconosciuto agli insegnanti, alla fine dei fatti non è stato utilizzato poi molto sul fronte cultura. Anzi, di questo bonus c’è stato proprio l’uso che tutti temevano, vale a dire un uso per così dire improprio. Come scrive Repubblica, “i docenti hanno speso il bonus di 500 euro soprattutto per l’acquisto di pc, iPad e tablet. Anche per figli e nipoti, come regalo di Natale”.

A questo punto, scrive il giornale, sarebbe stato di gran lunga preferibile mettere questi soldi direttamente in busta paga e togliere quei pochi obblighi di spesa imposti dalla norma, anche e soprattutto alla luce degli episodi, scoperti da Striscia la Notizia, da cui traspare che questo bonus insegnanti è stato utilizzato in larga parte per acquisti non autorizzati. Acquisti che sono stati resi possibili grazie alla compiacenza dei negozianti, che alla fine sono riusciti a trovare l’escamotage per accettare che il bonus potesse venire speso anche per l’acquisto di forni a microonde, lavatrici ed elettrodomestici di vario tipo.

Ma allora quanti dei fondi stanziati per il bonus insegnanti sono effettivamente stati spesi in modo giusto? Stando ai numeri davvero pochi: si stima che solo il 6.6% (circa 17 milioni di euro) sia stato effettivamente speso per corsi di aggiornamento, mentre il 15% è stato utilizzato per libri ed ebook. Soltanto 1 milione e 300mila euro sono andati a teatri, e per musei, mostre e spettacoli dal vivo sono stati destinati non più di 342mila euro. Il resto? Tutto a prodotti e servizi che poco hanno a che fare con l’insegnamento e la cultura. E in tutto ciò v’è pure un 13% di docenti che non ha ancora usato questa somma per alcun tipo di spesa, lasciando inutilizzati all’incirca 125 milioni di euro.

Ricordiamo che per poter beneficiare del bonus 500 euro bisogna essere un docente di ruolo presso gli istituti scolastici statali, indipendentemente dal fatto che si lavori in un inquadramento full-time o part-time, che si sia neoassunti o che si svolga la professione di docente presso sedi distaccate, presso scuole all’estero o scuole militari.

Necessaria la registrazione presso la piattaforma ministeriale e di conseguenza il risultare titolari di una identità digitale. L’identità digitale, a sua volta, per poter essere richiesta necessita di un indirizzo di posta elettronica, di un numero di telefono cellulare, di un documento di identità in corso di validità e della tessera sanitaria con codice fiscale. Per l’ottenimento dell’identità digitale SPID ci si può rivolgere a InfoCert, PosteItaliane, Sielte o TIM (sono questi gli unici enti capaci di assolvere a questo tipo di funzione).

Per quanto riguarda le spese ammissibili, il bonus 500 euro dovrebbe essere destinato a spese inerenti libri e testi, hardware e software, iscrizioni a corsi di laurea e a corsi di aggiornamento e di qualificazione professionale. Ammesse anche le spese inerenti cinema e teatri, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo. Utilizzabili con il bonus insegnanti, infine, sono le spese riguardanti iniziative che sono parte integrante del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, così come disposto dalla legge 107 del 2015 (nell’articolo 1, comma 124).

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