La divinazione affascina da sempre l’essere umano, che sin dall’antichità sentiva il bisogno impellente di dare una risposta a tutto ciò che gli ruotava attorno: ieri come oggi c’era il bisogno di dare un senso a tante cose, ma anche di provare a capire la piega che avrebbero potuto prendere gli eventi, così da reagire al futuro con un minimo di preparazione o, ancora meglio, con la tenacia di provare a cambiare il corso delle cose prima che questo potesse verificarsi. E l’astrologia, ma anche i pendoli e i tarocchi, hanno provato a dare una risposta in questo senso.

L’Osservatorio degli editori indipendenti (Odei) è ufficialmente confluito in Adei, una nuova associazione che raduna tutti gli editori indipendenti. In Adei sono confluiti 320 editori che rappresentano circa il 40% del mercato nazionale, e tra i quali spiccano marchi che si stanno facendo conoscere sempre più, come Sellerio, E/O, e così via.

Maestra di Lisa Hilton è un libro edito Longanesi che è uscito per la prima volta nel 2016. Si tratta di un romanzo di 398 pagine che guarda prevalentemente a un pubblico adulto, in quanto la storia raccontata al suo interno riprende toni chiaramente erotici. Si tratta insomma di quel filone di letteratura apertamente sexy che mira a riprendere il percorso tracciato in questi anni da “Cinquanta sfumature”, ma che non disdegna affatto elementi thriller e lati più introspettivi. Insomma, “Maestra” è un libro a cui è stato dato un taglio molto particolare, per cui non aspettatevi di trovare quella pornografia spudorata che è tipica, per esempio, dei telefoni hard e di tutto quel sottobosco dove l’eros (divenuto hard) viene banalmente commercializzato.

Anno dopo anno le statistiche non fanno che confermare un dato che a questo punto può esser considerato un vero e proprio “dato di fatto”, e cioè che in Italia il numero di lettori è in costante diminuzione. Colpa delle tecnologie che ci distraggono? Colpa della crisi economica che non ci permette neanche più di farci spendere 10 o 15 euro per un libro? O colpa forse di un cambiamento molto più profondo?

Il bonus da 500 euro che il governo Renzi ha riconosciuto agli insegnanti, alla fine dei fatti non è stato utilizzato poi molto sul fronte cultura. Anzi, di questo bonus c’è stato proprio l’uso che tutti temevano, vale a dire un uso per così dire improprio. Come scrive Repubblica, “i docenti hanno speso il bonus di 500 euro soprattutto per l’acquisto di pc, iPad e tablet. Anche per figli e nipoti, come regalo di Natale”.

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